Olio extravergine di oliva e sport: perché l’EVO può far parte dell’alimentazione di chi si allena

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L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti simbolo della Dieta Mediterranea. Ma quale ruolo può avere nell’alimentazione di chi pratica sport? Scopriamo cosa contiene, perché la qualità conta e cosa dice oggi la ricerca scientifica.

Quando si parla di alimentazione sportiva, l’attenzione finisce spesso su proteine, carboidrati, integratori e timing dei pasti. E i grassi? Hanno anch’essi un ruolo all’interno di un’alimentazione equilibrata e, nel modello mediterraneo, una delle principali fonti è proprio l’olio extravergine di oliva.

Per noi di Oleificio Corazza questo è un tema particolarmente interessante perché permette di guardare l’EVO da un’altra prospettiva: non soltanto come condimento capace di valorizzare un piatto, ma come alimento inserito all’interno di uno stile alimentare più ampio. E quando parliamo di sport è importante partire proprio da qui.

Perché l’olio EVO può far parte dell’alimentazione di uno sportivo?

L’olio extravergine di oliva è composto prevalentemente da grassi, con una presenza importante di acidi grassi monoinsaturi, in particolare acido oleico. Contiene inoltre componenti minori, tra cui i composti fenolici, la cui quantità può variare in funzione delle olive, della maturazione, delle modalità produttive e della conservazione.

L’EVO è inoltre uno degli alimenti caratteristici della Dieta Mediterranea, un modello alimentare che comprende anche verdura, frutta, legumi, cereali, frutta secca e altri alimenti. La letteratura scientifica recente sta studiando sempre di più la relazione tra questo modello alimentare e sport, composizione corporea, recupero e performance.

Questo significa che l’olio EVO “fa andare più forte”? No: sarebbe una semplificazione. La performance sportiva dipende dall’insieme dell’alimentazione, dall’allenamento, dal recupero, dal sonno, dall’idratazione e da numerosi altri fattori individuali.

persona sportiva di spalle che prepara il pranzo, sul tavolo olio di oliva e piatto proteico

 

Olio EVO, polifenoli e attività fisica: cosa sappiamo?

Durante l’attività fisica, soprattutto quando è intensa, nell’organismo si verificano numerosi processi fisiologici che coinvolgono anche stress ossidativo e risposta infiammatoria. Per questo negli ultimi anni la ricerca ha rivolto particolare attenzione ai modelli alimentari ricchi di alimenti vegetali e composti bioattivi.

Tra le sostanze naturalmente presenti nell’olio extravergine troviamo proprio i polifenoli. In Europa le indicazioni che collegano alimenti e specifici benefici per la salute sono regolamentate e devono essere supportate da evidenze scientifiche valutate dall’EFSA. Esiste, in particolare, una valutazione positiva relativa alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo da parte dei polifenoli dell’olio d’oliva, nelle condizioni previste per l’utilizzo del relativo health claim.

Quando però ci spostiamo sul rapporto specifico tra polifenoli dell’olivo ed esercizio fisico, la prudenza è necessaria. Una recente revisione dedicata proprio a questo argomento ha trovato soltanto sette studi pertinenti e conclude che servono ulteriori ricerche per comprendere meglio effetti, quantità e tempi di assunzione.

 

La Dieta Mediterranea migliora le prestazioni sportive?

È una domanda interessante, ma oggi la risposta più corretta è: non possiamo ancora affermarlo in maniera definitiva. Una revisione sistematica del 2024 ha rilevato possibili effetti positivi su alcuni parametri di performance, forza e marcatori metabolici, sottolineando però la necessità di studi più rigorosi.

Un’altra ampia revisione della letteratura ha evidenziato che gli studi disponibili sugli atleti sono ancora pochi, molto eterogenei e insufficienti per stabilire con certezza un rapporto causale tra Dieta Mediterranea e miglioramento della performance sportiva.

Quello che possiamo dire è che l’olio extravergine di oliva trova naturalmente spazio all’interno del modello alimentare mediterraneo, anche nell’alimentazione di chi pratica attività fisica.

 

Olio EVO prima o dopo l’allenamento?

Non esiste una regola universale del tipo “un cucchiaio prima” o “due cucchiai dopo”. E soprattutto l’olio non dovrebbe essere trattato come un integratore da assumere in un momento preciso per ottenere un determinato effetto.

È un alimento. Può essere utilizzato all’interno dei pasti quotidiani per condire verdure, cereali, legumi e altre preparazioni, inserendolo nel proprio fabbisogno energetico complessivo. Quantità e distribuzione dei nutrienti cambiano invece in base al tipo di sport, intensità e durata dell’allenamento, obiettivi e caratteristiche individuali. Per esigenze sportive specifiche è quindi corretto affidarsi a un professionista della nutrizione.

 

Quale olio scegliere se si pratica sport?

Più che cercare un fantomatico “olio per sportivi”, la domanda dovrebbe essere: come riconoscere un buon olio extravergine di oliva?

Provenienza, qualità delle olive, momento della raccolta, tempi tra raccolta e molitura, processo produttivo e corretta conservazione contribuiscono alle caratteristiche del prodotto finale. Nel nostro frantoio di Rimini, per esempio, prestiamo particolare attenzione anche alla raccolta anticipata e alla molitura delle olive a poche ore dalla raccolta, scelte attraverso le quali cerchiamo di preservare le caratteristiche aromatiche e qualitative del frutto.

Un’ottima scelta per accompagnare i tuoi pasti di recupero, magari su un bel piatto di carboidrati e proteine a crudo, è il nostro Olio EVO Monocultivar Frantoio, dal carattere deciso e ricco di profumi, oppure uno dei nostri Oli Extravergine Blend , pensati per l’uso quotidiano in cucina.

 

 

Olio EVO e sport: le domande più frequenti

L’olio extravergine di oliva fa bene agli sportivi?

Sì, l’EVO può essere inserito nell’alimentazione di chi pratica sport ed è uno degli alimenti caratteristici della Dieta Mediterranea. Non va però considerato un prodotto capace, da solo, di migliorare la performance.

L’olio EVO contiene polifenoli?

Assolutamente sì. L’olio extravergine può contenere diversi composti fenolici. Il loro contenuto non è però identico in tutti gli oli e dipende da numerosi fattori legati alla materia prima, alla produzione e alla conservazione.

È meglio assumere olio EVO prima o dopo l’allenamento?

Non esiste un momento universalmente migliore. L’EVO può essere inserito nei normali pasti in funzione dell’alimentazione complessiva e delle esigenze individuali.

L’olio EVO aiuta il recupero muscolare?

La ricerca sta studiando il rapporto tra Dieta Mediterranea, composti fenolici, stress ossidativo, infiammazione e recupero. Le evidenze specifiche disponibili sugli effetti dei polifenoli dell’olivo dopo l’esercizio sono però ancora limitate e non permettono di presentare l’EVO come un trattamento specifico per il recupero muscolare.

 

Dalla terra al movimento: la qualità parte sempre dalle scelte quotidiane

Sport e alimentazione hanno almeno una cosa in comune: i risultati non dipendono da un singolo gesto. Sono la conseguenza della continuità e delle scelte che facciamo nel tempo.

Per questo preferiamo non raccontare l’olio extravergine come un alimento “miracoloso” per chi fa sport. Preferiamo raccontarlo per quello che è: un alimento della nostra cultura mediterranea, da scegliere con consapevolezza e inserire all’interno di un’alimentazione equilibrata.

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